ROMA –  L’Italia è entrata nella fase più bollente di questa eccezionale ondata di caldo africano che sta colpendo l’Europa. Stiamo dunque per raggiungere il picco di un caldo da primato, come non avveniva da un secolo nel mese di giugno, con temperature massime che schizzeranno fino a toccare valori prossimi ai 42-43°C sul Nord Ovest e intorno ai 39-40 gradi sul resto del Nord e su alcuni tratti interni del Centro. In Piemonte e a Bolzano le temperature percepite potranno superare i 50 gradi per l’afa. Il sito ILMeteo.it avverte che a far peggiorare le cose ci penserà proprio l’elevato tasso di umidità  provocherà una forte e pericolosa sensazione di disagio fisico.

Le città più bollenti di questi due giorni saranno quelle del Piemonte con Vercelli, Asti e Alessandria che toccheranno 41-43°C, poi sarà la volta della Lombardia con 41°C a Pavia e 39°C a Milano, 39-40°C invece sulle città del Veneto come Verona, Vicenza, Padova e Rovigo e su quelle dell’Emilia Romagna come Bologna e Ferrara. Al Centro il caldo africano arroventerà Firenze e Prato con 39-40°C, Roma si fermerà “soltanto” a 37°C.  Ma se di giorno la canicola sarà opprimente, si soffrirà tantissimo anche di notte, non solo per l’elevato tasso di umidità, ma anche per via delle ore di buio che in questo periodo sono praticamente ai minimi. Insomma, i valori notturni non avranno la possibilità di scendere e la notte sarà un vero sudario.

Dunque Sos caldo in 6 città italiane e domani venerdì 28 giugno in 16. Tanti, infatti, sono i centri urbani contrassegnati con il bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore ministero della Salute, che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo quindi le fasce della popolazione fragili.

Vediamo le temperature da record:
42-43°
Alessandria, Asti e Vercelli
39-41°
Pavia, Milano, Bolzano, Rovigo, Padova, Ferrara e Bologna
39-40°
Firenze e Prato
36-37°
Roma, Caserta

Ecco i bollini rossi segnalati dal Ministero della Salute
Oggi, giovedì 27
Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia, Rieti e Roma
Venerdì 28
Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia, Rieti e Roma, Bari, Bologna, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Verona e Viterbo

iLMeteo.it avvisa che le cose cambieranno a partire dal weekend quando aria meno calda “rinfrescherà” un po’ il clima al Nord con temperature che perderanno circa 4-6°C. Sarà comunque solo una breve tregua, una rinnovata rimonta del caldo caratterizzerà i primi due giorni della prossima settimana. In seguito sembra probabile un più deciso cedimento dell’afa intorno a mercoledì 2 luglio quando l’alta pressione africana potrebbe perdere maggior energia con una netta attenuazione del caldo e l’arrivo di violenti temporali al Nord.

A Milano, potrebbe essere stato proprio il caldo a uccidere un clochard colto da malore e soccorso da alcuni passanti in piazza Luigi di Savoia, che hanno chiamato il 118. L’uomo, di origini rumene, era affetto da cardiopatia.
Nelle campagne, invece, bruciano le angurie. La Coldiretti sottolinea come le alte temperature abbiano provocato perdite dal 10% al 30% del raccolto in alcune aziende della pianura padana, dove si registrano i picchi di calore più elevati. Le angurie che mostrano evidenti segni di scottature con sfregi bianchi sulla buccia, mentre i peperoni sono ustionati con macchie marroni che li rendono invendibili.
Il caldo torrido di questi giorni sta portando non solo un aumento della temperatura e dell’insolazione, ma anche la crescita delle concentrazioni di ozono nell’aria. Ieri sera la soglia di 180 microgrammi per metro cubo è stata infatti superata in due delle stazioni di misura presenti in Alto Adige e nel Modenese. L’ozono è dannoso per la salute umana, in quanto responsabile di disturbi alle vie respiratorie, che scompaiono se l’esposizione non è troppo intensa e prolungata. L’invito alla popolazione è a limitare l’esposizione evitando di uscire e di svolgere attività all’aperto che comportino l’aumento dell’intensità respiratoria nelle ore più calde della giornata, tra le 13 e le 20.
A Roma intanto la sindaca Viginia Raggi ha emesso un’ordinanza che vieta alle “botticelle” di circolare con temperature superiori a 30 gradi.

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