Massacro del Circeo, Izzo rivela: Uccidemmo una 17enne sul Trasimeno

Rossella Corazzin (Foto dal sito internet di ‘Chi l’ha visto?’

Gli autori del massacro del Circeo avrebbero rapito e ucciso anche Rossella Corazzin, la ragazza pordenonese di San Vito al Tagliamento, sparita il 21 agosto 1975 dai boschi di Tai di Cadore, mentre era in vacanza. A rivelarlo, secondo il Gazzettino.it, sarebbe stato Angelo Izzo, che, detenuto nel carcere di Velletri dove sta scontando la pena per il duplice omicidio di Ferrazzano, avrebbe raccontato alla Procura la sua verità sulla scomparsa finora rimasta un giallo.

La minore, scelta perché era vergine, secondo quanto riferito da Izzo, sarebbe stata sequestrata dalla banda di criminali romani in vacanza in Cadore e portata sul lago Trasimeno nel perugino. Lì sarebbe stata violentata dal branco di 10 uomini e uccisa. Il fascicolo con le dichiarazioni di Izzo è finito sul tavolo del procuratore di Belluno Paolo Luca ma è stato poi trasmesso a Perugia per competenza.

L’episodio precede di un mese il massacro del Circeo, avvenuto la notte tra il 29 e il 30 settembre 1975, quando Izzo, Andrea Ghira e Gianni Guido picchiarono, violentarono e annegarono una studentessa di 19 anni, Rosaria Lopez, e ridussero in fin di vita una sua amica di appena 17 anni, Donatella Colasanti, che riuscì a salvarsi solo facendosi credere morta.

Trent’anni dopo, nel 2005, Izzo si rese responsabile di altri due omicidi: quello di Maria Carmela Limucciano e Valentina Maiorano, rispettivamente moglie e figlia di Giovanni Maiorano, esponente della Sacra Corona Unita. Izzo, divenuto amico del boss in carcere a Palermo, si era conquistato la fiducia delle due donne, e, non appena ottenuto dai giudici il permesso di uscire dal carcere, le uccise e le seppellì in una villetta a Ferrazzano in provincia di Campobasso.

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