In una bella intervista rilasciata a Sette del Corriere della Sera, Marco Mengoni ha fatto coming out ed ha dichiarato di essere fluido. Per il cantante infatti pare che in amore non sia importante il colore della pelle o il sess0 di una persona. Marco però (come Mahmood) non ha intenzione di parlare della sua vita privata.

“Noi qui siamo messi meglio di chi ci ha preceduto. La mia generazione è fluida, più aperta in tutti i sensi. Mi dispiace per le persone che ci governano non si aprano alla natura. Io non contemplo paletti e muri, non mi accorgo della tonalità della carnagione o della scelta di amare un uomo o una donna.Ma la mia vita privata è mia, se ti va di sentire la mia gioia, il mio dolore, ti senti i miei dischi. Se è privata non mi va di mettere in mezzo persone che non c’entrano con la mia fama. Io faccio questo mestiere e io devo essere fucilato in piazza, ma non voglio che i miei cari siano massacrati. Ci tengo a proteggere le piante, figurarci le persone che mi stanno accanto!

Io voglio vivere questa vita il meglio possibile, purtroppo noi trentenni, anch’io, abbiamo difficoltà a viverla, con questo tempo che corre troppo veloce. L’unico consiglio che do ai ragazzi come me è: vivete. Domani può succedere tutto”.

Bel discorso, nulla da dire. Gay, etero, bisessuali, fluidi, l’importante è non nascondersi mai.

 

Marco Mengoni ha anche parlato di quando pesava più di 100 kg.

“Sono arrivato a pesare 105 chili, forse mangiavo per combattere l’insicurezza, sì anche la Nutella… poi quasi naturalmente, forse per un cambiamento ormonale, sono arrivato a 62, ho perso quasi 40 chili. Ora sono 83.

Adesso? Mi vedo come con i chili in più, mi è di aiuto, mi porta a fare sempre di più, sempre meglio, a non mollare la guardia mai, a non tornare là. È una fase della mia vita che mi porto dietro e con la quale combatto meglio il mostro che non c’è più. Se voglio una cosa la raggiungo con tutti i mezzi possibili”.

 



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