CITTÀ DEL VATICANO – “Una commissione d’inchiesta indipendente e imparziale per esaminare tutti i casi di abuso sessuale di bambini da parte di personale religioso della Chiesa cattolica”. È quanto chiede all’Italia il Comitato Onu per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul tema degli abusi sessuali da parte di personale religioso. L’organo con sede a Ginevra esprime preoccupazione “anche per il basso numero di indagini e azioni penali da parte della magistratura italiana”.
 
A meno di pochi giorni dal summit in Vaticano sugli abusi commessi dai preti sui minori convocato dal Papa per far riflettere i vescovi nel mondo su un problema drammatico, l’attenzione dell’organismo internazionale è sulla Chiesa cattolica in particolare italiana la quale ancora non ha reso obbligatoria la denuncia dei sacerdoti abusatori. E, infatti, esplicitamente l’Onu chiede di “rendere obbligatorio per tutti, anche per il personale religioso della Chiesa cattolica, la segnalazione di qualsiasi caso di presunta violenza su minori alle autorità competenti”.
 
In merito si è espresso più volte anche Francesco Zanardi, presidente della Rete L’Abuso: “Non posso che essere soddisfatto di quanto stabilito dagli organismi Onu a difesa dei bambini e soprattutto dei minori abusati dai preti – dice – . Ci siamo battuti a tutela di chi ha bisogno e stanno arrivando i primi frutti”.
 
Sono molti i casi sollevati negli anni scorsi, anche e non solo dalla rete l’Abuso, che hanno coinvolto preti locali in inchieste giudiziarie. “Le raccomandazioni del Comitato Onu peri diritti dell’infanzia sono arrivate più dall’inerzia che dal silenzio dello Stato Italiano”, dice l’avvocato Mario Caligiuri sempre per conto della rete L’Abuso.


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