L’Italia è il terzo paese in Europa per quantità di rifiuti trattati ma è necessario strutturare in tutto il Paese filiere che garantiscano la corretta chiusura del ciclo, nonché sciogliere alcuni nodi, dalla carenza impiantistica agli aspetti autorizzativi, che frenano il pieno sviluppo del settore. E’ quanto emerso dal Convegno “La filiera della gestione dei rifiuti organici: confronto tra esperienze internazionali”, organizzato da Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) e dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo nel corso della Fiera riminese.

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