(di Elvira Terranova) – “La verità è che non mi volevano perché sono leghista. La Preside del liceo, dopo Pontida, ha ricevuto pressioni sulla mia presenza e ha ridimensionato l’evento. Lo ammetto, io mi sento offesa. Non mi aspettavo questo trattamento dal liceo che ho frequentato. Ecco perché alla fine ho preferito, a malincuore, disdire l’invito”. A parlare con l’Adnkronos è Annalisa Tardino, giovane eurodeputata della Lega di Licata, paesone di neppure 40 mila anime in provincia di Agrigento. Al centro della polemica c’è l’inaugurazione dell’anno scolastico, prevista per sabato prossimo, 21 settembre. Che, alla fine, si è trasformata in una vera e propria guerra finita anche con una interrogazione parlamentare presentata dal deputato leghista Alessandro Pagano al ministro dell’Istruzione in cui chiede “una ispezione al Liceo Linares” di Licata per “verificare se gli studenti subiscono qualche forma di condizionamento politico dai docenti o se, peggio, vengano discriminati per il proprio orientamento politico”. La preside Rosetta Greco, smentisce tutto e sottolinea con forza che il Linares “include e non discrimina né cittadini aperti al confronto né rappresentanti istituzionali appartenenti alle forze politiche”. Ma cosa è accaduto al liceo Linares, considerato fiore all’occhiello dell’istruzione nell’agrigentino?

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