La National football league dona 35 milioni di dollari per la ricerca sul terribile virus che sta sconvolgendo il mondo. Un gesto sottolineato da molti fan e sportivi in generale, mentre altre discipline non si mostrano, al momento, così generose. Non è l’unica novità che viene dalla lega professionistica: confermato lo svolgimento del draft, ma senza pubblico e con collegamenti video.

La donazione
La Nfl, dunque, in collaborazione con la National Football League Players Association, club, proprietari e giocatori, ha donato (finora, si specifica nel comunicato) oltre 35 milioni di dollari, di cui 3,4 milioni dalla Fondazione Nfl come parte delle iniziative di soccorso per l’emergenza Covid-19.

“Siamo stati tutti colpiti dalla pandemia del Covid-19. Ora più che mai, dobbiamo unirci per restare a casa e rimanere forti -dice il commissario Nfl Roger Goodell-. La Nfl continuerà a trovare modi per fornire il proprio supporto in modo da poter superare insieme questo periodo di incertezza”.

Il draft
Il draft 2020 della Nfl si farà come previsto dal 23 al 25 aprile, ma giocatori, tifosi e media non saranno presenti a causa della pandemia di coronavirus Covid-19. Si terrà, infatti, in uno studio televisivo, con i giocatori interessati collegati in videoconferenza. Il commissioner vuol mantenere l’appuntamento per due ragioni. La prima: “Può servire a lanciare comunque un segnale positivo in questo momento per i nostri club, i nostri fan e il Paese”. La seconda: “Non vi è alcuna garanzia che possiamo selezionare una data diversa ed essere sicuri che le condizioni saranno significativamente più favorevoli di quanto lo siano oggi”.

Il draft è uno degli appuntamenti più attesi e partecipati degli Stati Uniti, con tutte e 32 le squadre che reclutano talenti dai college. Per capirci: oltre 500.000 tifosi hanno partecipato a quello del 2019 che si è tenuto a Nashville.

In una nota inviata alle franchigie, Goodell ha spiegato: “Non porteremo i potenziali futuri giocatori Nfl e le loro famiglie al draft e tutto sarà svolto e trasmeso tramite  televisione e web. Tutti i club si organizzino con risorse tecnologiche sufficienti per consentire di comunicare internamente, con altri club e con i quartieri generali di ogni franchigia”.

La Nfl ha di fatto cancellato la sede fisica di Las Vegas (e si dice pronta a compensarla con un futuro Super Bowl) e spiega: “Si svolgerà tutto in uno studio televisivo dove ci si collegherà con i giocatori da selezionare e tra i team”.

 

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