MILANO – Il momento d’oro della Ferrari, dopo l’uno-due di Charles Leclerc a Spa e Monza, si conferma (all’esordio e un po’ a sorpresa) anche nel mondo della F1 virtuale. David Tonizza – nickname ufficiale “Tonzilla” – ha regalato alla Rossa un doppio successo nel primo evento delle Pro Series, il campionato mondiale digitale della Formula Uno, tenutosi ieri a Londra. Il 17enne fenomeno del joystick ha vinto il Gp di Bahrain e quello della Cina ed è arrivato terzo sul circuito dell’Azerbaijan, rompendo il monopolio, tanto per cambiare, della Mercedes che con il  britannico Brendon Leigh ha dominato le due prime stagioni del campionato automobilistico di esports. Un evento seguito lo scorso anno in diretta su Facebook, Youtube e Twitch da oltre 5,5 milioni di spettatori.

La Ferrari aveva snobbato fino al 2019 la competizione. Quest’anno però la Driver Academy di Maranello ha deciso di scendere in campo con una formazione ufficiale – oltre a Tonizza al volante della Rossa virtuale ci sono Amos Laurito e Gianfranco Giglioli – e come dimostrano i risultati di ieri ha fatto le cose in grande. “E’ stata una giornata incredibile – ha commentato “Tonzilla” -. Avevo un sacco di pressione per l’esordio ma sono riuscito a gestirla bene”. “Non è andata come speravamo – ha detto Brando Leigh, ex-cameriere che ora si allena nello stabilimento Mercedes di Brackley e che come miglior risultato ha il quarto posto di Baku -. Ma abbiamo pronte delle novità per il prossimo appuntamento dove conto di rifarmi. Bottino inferiore alle attese anche per l’italiano Enzo Bonito della McLaren (solo un sesto posto in Cina), il pilota che alla Race of Champions 2019 a Città del Messico si è tolto la soddisfazione di battere con una macchina vera e su un circuito reale professionisti del volante come il brasiliano Luca De Grassi  e il campione della Formula Indt Ryan Hunter-Ray.

Le Pro Series di Formula Uno vedono al via tutte le dieci scuderie del campionato ufficiale e prevedono altri quattro eventi online prima delle finali di dicembre. Il montepremi per il vincitore è di 500mila euro, il doppio di quello dello scorso anno, a conferma del gran successo anche dal punto di vista finanziario del mondo degli esports. 

 

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