TORINO – Con il ritorno del recordman Ronaldo, reduce dalle quattro reti segnate con la maglia del Portogallo contro la Lituania, e degli altri nazionali impegnati nelle qualificazioni europee, è iniziato ufficialmente l’avvicinamento alla sfida con la Fiorentina. Sarri ha potuto riabbracciare Demiral, de Ligt, Matuidi, Szczesny e il “ribelle” Emre Can, mentre dovrà aspettare domani per poter riavere alla Continassa Cristiano Ronaldo. Il portoghese è rientrato a Torino ma non si è allenato, usufruendo di un giorno di permesso dopo il poker alla Lituania e il gol segnato alla Serbia nella sfida precedente. 
A tre giorni dal match del Franchi, con la tensione che sale giorno dopo giorno alimentata anche dalle dichiarazioni di Barone, Sarri non può ancora contare sulla squadra al completo. Oltre all’infortunato De Sciglio, che starà fuori un mese per l’infortunio muscolare rimediato dopo 13′ della sfida con il Napoli, il tecnico bianconero aspetta il ritorno dei sudamericani Cuadrado, Alex Sandro, Bentancur e Dybala, quest’ultimo ancora destinato alla  panchina. 

Higuain inamovibile

Mentre buona parte dei compagni erano in giro per il mondo a giocare con le rispettive nazionali, il Pipita ha usufruito di due giorni di vacanza, rientrando alla Continassa per immergersi completamente nel lavoro di Sarri. Higuain ha consolidato il vantaggio già accumulato nei confronti di Dybala, allenandosi agli ordini del tecnico che gli costruì intorno il Napoli e la struttura tecnica per stabilire il record di 36 gol in Serie A. Una situazione completamente diversa alla Juventus, nel regno di Cristiano Ronaldo: nuove gerarchie a cui Higuain si è saputo adeguare con intelligenza, trasformandosi da bomber implacabile in spalla perfetta, scalzando prima Dybala, anche nel cuore dei tifosi, quindi Mandzukic, ormai ai margini del progetto dopo l’esclusione dalla lista Champions. Un’altra partita da iniziare in panchina per la Joya, in campo per 45′ con la maglia dell’albiceleste. 
 

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