TORINO –  “Sono contento di essere tornato e sono entusiasta di iniziare questo nuovo percorso. La decisione di andare al Milan? L’ho presa in un momento di rabbia, non è stata quella giusta”. Si è presentato così Leonardo Bonucci nel giorno della sua seconda avventura in bianconero, dopo aver lasciato il Milan al termine della sua unica stagione in rossonero. “L’unica risposta che devo dare è sul campo attraverso sacrificio, fame e senso di appartenenza – ha dichiarato Bonucci – Sono voluto tornare perché mi mancava casa”.

Inevitabile un commento del difensore sul suo rapporto con Massimiliano Allegri, alla base della rottura che lo portò a dire addio alla Juventus: “Con il mister non c’è alcun problema, ci sono discussioni, come quelle che sono accadute, che fanno parte delle annate calcistiche. Con lui siamo visti più di una volta, sia in campo sia fuori: il nostro rapporto è ottimo e da persone intelligenti ci siamo stretti sempre la mano e salutati”.

Per essere ancora più esplicito, Bonucci ha voluto raccontare un aneddoto che spiega come il rapporto tra lui e Allegri si fosse ormai ricucito da tempo: “Quando sono stato a Londra, a ritirare il premio della Top 11 – ha raccontato l’azzurro – ho incrociato il mister che purtroppo non ci era riuscito: dedicai quel premio a lui perché grazie a lui sono migliorato soprattutto nella gestione della partita. Oggi guardiamo avanti”.

BONUCCI: “SCUSE AI TIFOSI? DEVO RISPONDERE SUL CAMPO, MA ACCETTO I FISCHI” – A chi gli chiedeva che tipo di reazione si attende dai tifosi bianconeri, Bonucci ha risposto senza usare giri di parole. “A fine partita vado sempre a ringraziarli. La mia decisione dello scorso anno, molto emotiva, mi ha portato a prendere quella decisione perché non mi sentivo a mio agio: sapevo che con quelle emozioni che provavo non sarei stato me stesso, quindi ho preferito cambiare”.

“Capisco i fischi – ha aggiunto il 31enne viterbese – quello che ho visto e sentito: quando saranno quelli degli avversari mi caricheranno, quando saranno quelli dei miei tifosi starà a me trasformarli in applausi. Scuse? Risponderò sul campo, sono un professionista. Per tornare alla Juve ho rifiutato altre squadre in Europa: avevo offerte dall’estero ma la mia volontà era solo di tornare a casa. Se mi si presentasse di nuovo un’offerta per lasciare la Juve direi di no – ha continuato Bonucci -, con Agnelli ci siamo lasciati con una stretta di mano perché sapevo che sarei potuto tornare”.

BONUCCI: “AL MILAN SONO MATURATO, GATTUSO GRANDE PERSONA” – “Al Milan ho avuto la fortuna di stare a contatto con Gattuso, grandissima persona che ha risollevato il Milan. Torno qui con un bagaglio importante di esperienze a livello umano. Sono cresciuto e ho stretto ancora di più il rapporto con la mia famiglia che è rimasta qui a Torino”. Ha usato parole al miele Bonucci per commentare la sua esperienza con il Milan in cui, per un’unica stagione, ha portato la fascia di capitano.

A chi gli chiedeva un commento sul progetto del Milan e su cosa non ha funzionato l’anno scorso, il difensore ha risposto: “Da dentro cercavamo di isolarci, ma adesso guardo avanti perché sono felice di essere alla Juve – ha spiegato – Non c’è stato un momento preciso in cui ho pensato di voler tornare a Torino: sono un professionista che vuole sempre migliorare e vincere. Chi ha chiamato per primo? Il mio agente ha tanti giocatori qui, c’è stata una chiacchierata con il direttore e c’è stata questa possibilità. Il Milan ha accettato anche se prima ha pensato di cedermi all’estero”.

 

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