Fedez e J Ax hanno rotto il loro rapporto professionale e privato e nell’ultimo anno nessuno dei due ha voluto parlare di questo addio. I due rapper avevano fatto scena muta alle domande de Le Iene e di Maurizio Costanzo, che continuavano a chiedere il perché di questa rottura.

Qualcosa è cambiato, perché la scorsa settimana il cantante di Cigno Nero ha vuotato il sacco durante un’intervista rilasciata a La Confessione, il programma di Peter Gomez. Ora però arriva un gossip bomba di Chi, secondo il quale sarebbe riscoppiata una guerra tra i due ex amici, a causa della presunta violazione di un contratto di riservatezza.

“J Ax vs Fedez: è guerra totale. Il rapper Fedez ha svelato le sue motivazioni sulla rottura con gli amici J Ax e Fabio Rovazzi. Così facendo pare sia venuto meno ad un contratto di riservatezza tra le parti, dove si ripromettevano che chiusi i rapporti nessuno avrebbe più rilasciato dichiarazioni personali precedenti. Pena: una multa da saldare salatissima. Che succederà adesso?”

Direi che ormai solo lei può riuscire nell’ardua impresa di riportare la pace tra questi ex bff…

A parlare di una sorta di contratto di riservatezza era stato anche Gabriele Parpiglia lo scorso gennaio: “Per quale motivo Fedez e J-Ax hanno litigato? Chi lo sa, di certo c’è che i due hanno una clausola milionaria e non possono rilasciare nessuna dichiarazione sulla loro rottura“.

Versione confermata dallo stesso Fedez su Vanity Fair a febbraio 2019.

“Falso, non abbiamo litigato per soldi. – ha dichiarato Federico –Ma si è sciolta una società e devo rispettare un accordo di riservatezza. Silenzio e non una parola in più: questioni contrattuali”.

Fedez intervistato da Peter Gomez parla della rottura con J Ax.

“In tutta questa vicenda pensavo che Ax fosse estraneo. Torno a Milano per il nostro ultimo concerto insieme (ma avremmo continuato a essere amici e collaboratori). Scopro che lui sapeva tante cose che non mi ha detto e che era d’accordo con questa persona. Eravamo a fare le prove a Vigevano per il concerto: gli ho detto che avevo bisogno di sapere se lui era un amico o no. Lui mi giurò che non sapeva nulla. Arriviamo a San Siro, ci abbracciamo, piangiamo. Il giorno dopo Alessandro doveva venire per la prima volta a vedere mio figlio. Mi dice: “Io non vengo. Sapevo tutto ed ero d’accordo. L’ho fatto perché so che non saresti mai salito sul palco con me se avessi saputo questa cosa“.

Tutte quelle cose che ci siamo dette per me erano sincere, per lui no. Avrei annullato il concerto, mi sarei fatto carico di tutti gli oneri. Dopo fu tutto tremendo, ma non ci sono state cause con Alessandro. C’è forse una cosa con Fabio, ma la cosa più grave, la causa con il legale, ho deciso di chiuderla. Mi rendo conto che Alessandro aveva accumulato il peso del mio carattere. A livello lavorativo ho sempre preso le redini in mano nel bene e nel male. Sono stato duro con lui, ma io non avrei mai fatto una cosa così. Poi lui è sparito, e mi fa pensare che la nostra società fosse una cosa accessoria”.

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