MILANO – Per il momento la sua casa è l’Inter, nel futuro chissà. Questo il pensiero di Mauro Icardi. “Da sempre l’Inter è la mia squadra. Questo è il motivo per cui ho sentito il bisogno di continuare un po’ di più qui”, dice al quotidiano argentino Olé il capitano. Puntualmente, da qualche anno, durante le finestre di mercato, il numero nove finisce nel mirino dei più importanti club d’Europa. “È sempre bello sentirsi valorizzati e penso che sia una conseguenza della mia crescita. Ed è per questo che si ottengono anche i risultati personali, come ad esempio essere presi in considerazione da altri grandi club”.

Icardi dice che l’Inter è la sua squadra fin da quando era bambino, ma quando ci sono sirene provenienti da Madrid, sponda Real, e da Londra (Chelsea) a volte diventa difficile resistere. “Sono molto calmo – spiega Icardi – e concentrato sui miei obiettivi e quelli della mia squadra. Il futuro non si può indovinare e oggi non lo conosco. Mi godo il presente”.

Icardi parla anche della corsa per un posto in Champions League: “Sono certo che presto l’Inter sarà dove merita di essere”. E sui 100 gol superati con la maglia interista: “Sono felice di entrare nella storia di un grande club come l’Inter: per me è un orgoglio, un qualcosa che non avrei mai immaginato. Non è facile raggiungere questi numeri in Italia, ma ringrazio tutti i miei compagni che lo hanno reso possibile”.

ICARDI: SOGNO IL MONDIALE, È IL MOMENTO GIUSTO – Ma il capitolo Mondiale è la vera spina nel fianco del giocatore che, almeno a parole, afferma di non provare ansia per la lista del ct Sampaoli per Russia 2018. “Non vivo pressioni e non impazzisco per questo. Sono uno di quelli che preferisce aspettare, che pensa che le cose succedono o no in base ai gol. Questo, in breve, è il mio lavoro, ora nel club e poi, se sarà il caso, in Nazionale. Io cerco sempre di fare del mio meglio col mio club, come faccio da cinque anni. In Russia ci andrà chi sta vivendo il suo miglior momento. Momento giusto per il primo Mondiale? Sì, può essere… Ho 25 anni, sono capitano dell’Inter da tre, sono entrato nella storia di questo club con i miei gol. E sogno il Mondiale, ora o in futuro. Ho questa convinzione: se non sarà ora, sarà in futuro”.

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