Dal tecnico installatore di impianti fotovoltaici ai pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio, fino agli ingegneri dei materiali, senza dimenticare i certificatori in grado di effettuare una diagnosi degli edifici e rilasciare l’attestato energetico. Sono solo alcuni dei ‘nuovi mestieri’ della green economy, un settore, anche nel nostro Paese, su cui puntano di più le aziende per creare nuova occupazione. E’ quanto emerge dall’Atlante lavoro, una mappa universale elaborata dall’Inapp, l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, che serve a monitorare l’evoluzione dei settori, delle imprese e del lavoro per valutarne gli impatti sulle competenze e le professionalità. Questi dati sono stati illustrati oggi nel corso dell’evento ‘Competenze, lavoro e politiche attive: il valore informativo dell’Atlante Lavoro’. Nel 2017 circa l’1% degli individui presenti nel dataset, che si basa su comunicazioni obbligatorie su tutte le attivazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro in Italia (escluse partite Iva e settore pubblico), erano occupati in professioni native della green economy (full green), l’8% in professioni esistenti ma aggiornate nella green economy (ibride).

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