Mi possono dire di tutto ma razzista no. Non ho cacciato nessuno dalla spiaggia e ci sono tante persone pronte a testimoniarlo. Era Ferragosto, stavamo facendo una festa, ho fatto una goliardata al microfono ma quella ragazza di colore, una 26enne bellissima, l’ha presa male. Penso che sia solo in cerca di notorietà, per essere chiamata da Barbara D’Urso, andare in tv e prendere il gettone di presenza. Le auguro che la D’Urso la chiami”. Lo dice all’Adnkronos Gianni Scarpa, più conosciuto come Gianni ‘il Pirata’, l’ex gestore della spiaggia di ‘Playa Punta Canna’ a Sottomarina di Chioggia, balzato alle cronache un paio d’anni fa per apologia di fascismo a causa dei cartelli pro Mussolini affissi tra i lettini dello stabilimento balneare, accuse finite archiviate, e ora di nuovo nei guai per una denuncia dei carabinieri per violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo. La notte di Ferragosto, secondo l’accusa, avrebbe ‘cacciato’ dalla spiaggia una ragazza padovana, nata da genitori africani che lo aveva criticato per il suo ‘discorso’ al microfono della spiaggia, intervallato da saluti romani sulle note di ‘Faccetta nera’.

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