Folti capelli neri, occhi verdi, lineamenti perfetti, idolo di donne e ragazzine che lo cercavano sul grande schermo e in edicola, Gianfranco Gasparri è stato uno dei pochi veri divi dei fotoromanzi italiani. Classe 1948 Franco, o ‘il Principe’, come lo chiamavano le sue fan, quando aveva 32 anni ebbe un tragico incidente con la sua moto che lo paralizzò per il resto dei suoi giorni, fino alla morte nel 1999. A 20 anni dalla scomparsa Franco verrà ricordato a Roma nella Casa del Cinema, a Villa Borghese, nei prossimi giorni. Il suo ricordo rivive grazie allo sforzo della famiglia e in particolare della figlia Stella Gasparri anche lei attrice e doppiatrice, in questa occasione ideatrice e realizzatrice di un progetto espositivo ricco e affascinante, corredato da una mini rassegna cinematografica che ricorderà le tappe fondamentali della carriera di suo padre Franco: dagli anni della popolarità con i fotoromanzi fino ai successi nel cinema. Il tutto prenderà ufficialmente il via venerdì 24 maggio con l’inaugurazione della mostra alle 18 e la proiezione, alle 19, del documentario ‘Un volto tra la folla’, realizzato nel 2008 proprio dalla figlia Stella e trasmesso in Rai nella trasmissione di Giovanni Minoli ‘La Storia Siamo Noi’. Nei giorni successivi, dal 25 al 27 maggio sempre alle 18, si proseguirà con le proiezioni di due film appartenenti al genere ‘poliziottesco’ in voga in quegli anni, interpretati da lui, ovvero ‘Mark il poliziotto’ (1975) e ‘Mark il poliziotto spara per primo’ (1975), oltre a un film di genere esotico-erotico, ‘La preda’ (1974) con Zeudi Araya.

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