Voleva favorire ditte ‘amiche’ affidando loro i servizi previsti per organizzare le manifestazioni di Natale. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Capua e della stazione di Sparanise hanno arrestato il sindaco di Sparanise, Salvatore Martiello, eseguendo un’ordinanza del gip di Santa Maria Capua Vetere, per tentativo di induzione indebita. Il primo cittadino è ai domiciliari.

L’indagine è nata nel dicembre 2017 dopo la segnalazione di un consigliere comunale di minoranza per una serie di violazioni alle normative vigenti commesse dal consiglio comunale della cittadina casertana. Irregolarità che erano in parte relative alla procedura per manifestazioni che dovevano svolgersi per le festività di Natale di quell’anno. Il sindaco, per gli inquirenti, nonostante il suo ruolo istituzionale, ha cercato di indurre il presidente dell’Associazione Proloco di Sparanise, che si era aggiudicata la manifestazione d’interesse indetta dal Comune per la programmazione culturale, a coinvolgere determinate ditte e in modo che ricevessero somme di denaro già stabilite. Il presidente però oppose un rifiuto a questa richiesta indebita.

Il primo cittadino allora firmò  una delibera di giunta che revocava l’affidamento delle attività e procedeva all’assegnazione diretta del servizio, motivando la scelta con la convenienza economica per l’amministrazione e alla fine affidando i servizi alle ditte che lui aveva indicato al presidente della Pro Loco.
Il risparmio nella realtà non venne mai realizzato perchè, emerge dalla documentazione raccolta nel corso delle indagini, per la realizzazione di questi eventi, il Comune ha liquidato spese per oltre 18.700 euro mentre nel bando ne erano previsti 16.000  quale massimo contributo erogabile

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