Danimarca, giornalista scompare da sottomarino

La donna prima della scomparsa sul Nautilus (Afp)

Giallo in Danimarca, dove il proprietario di un sottomarino affondato, è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo in relazione alla scomparsa di una giornalista che era con lui. Dopo aver ascoltato l’uomo a porte chiuse, il giudice Kari Sorensen del tribunale di Copenaghen ha stabilito di tenerlo in carcere per i prossimi 24 giorni.

L’accusato, il 46enne Peter M., aveva fatto parlare di sé riuscendo a costruirsi un sottomarino nel 2008 grazie ad una raccolta di finanziamenti in crowdfunding. Ieri il suo mezzo, il Nautilus, è affondato a largo di Copenaghen. Le televisioni hanno ripreso il salvataggio dell’uomo, ma è uscito da solo dal mezzo in avaria, malgrado fosse partito il giorno prima in compagnia di una giornalista, una svedese di 30 anni, che avrebbe dovuto raccontare la sua storia. Già giovedì sera il partner della donna avvertito la polizia della sua scomparsa.

La famiglia della giornalista scomparsa ha espresso la speranza che la donna sia ancora viva. “Riteniamo e sinceramente speriamo sia sana e salva”, hanno detto i familiari in un comunicato diffuso alla stampa danese e svedese.

L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver sbarcato giovedì notte la donna su un isoletta del porto di Copenaghen, ma nessuno ha più visto la svedese da quando è salita a bordo del Nautilus. Affondato dopo il salvataggio del suo proprietario, il sottomarino si trova attualmente sul fondo della baia di Koge, a sud di Copenaghen, ad una profondità di sette metri. Le autorità intendono ora procedure al recupero del mezzo subacqueo, lungo 18 metri. Il sottomarino non è però molto stabile e finora i sub non sono riusciti a salire a bordo.

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