Ossigeno. Aria pura, per respirare e sostenere la ricerca sulla fibrosi cistica. Comincia oggi da Courmayeur e dalla stazione del Pavillon della Funivia “green” Skyway, il progetto di solidarietà a favore della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica che vede coinvolti i maestri di sci della storica Scuola di Sci Monte Bianco, le guide alpine della Società delle Guide di Courmayeur e le ballerine del Freebody Courmayeur in Danza. Con il sostegno di Carla Fracci, étoile del Balletto Classico, della campionessa di sci alpino Federica Brignone, dell’imprenditore Matteo Marzotto nel ruolo di presidente della Fondazione, e della guida alpina Simone Origone, è nato un calendario ma anche una mostra spettacolo itinerante che girerà per l’Italia nel 2020. Gli scatti sono stati realizzati a Courmayeur dai fotografi valdostani Moreno Vignolini, Roberto Roux e Katarina Premfors. 

Ballerine, guide alpine e maestri di sci sono ritratti insieme nello scenario naturale del Monte Bianco. Per una buona causa. Ossigeno richiama l’aria che si respira, linfa vitale, libertà di movimento, e come consigliato dalla Società Italiana per lo Studio della Fibrosi Cistica, il movimento, lo sport e anche la danza, è essenziale per assicurarsi una migliore ossigenazione del corpo, fondamentale per i malati di Fibrosi Cistica che convivono con problemi e difficoltà respiratorie.  La mostra spettacolo verrà portata in scena per la prima volta il 25 gennaio a Courmayeur, dopo la presentazione del calendario solidale del 14 dicembre. “Tra le fotografie in mostra, l’immagine realizzata a Punta Helbronner è una vera opera artistica – dice Federica Bieller, presidente di Skyway – un lavoro di qualità per sostenere la Fondazione Fibrosi Cistica”. Tra i maestri di sci, Edoardo Henserberger della Scuola Monte Bianco, è testimonial nazionale della Fondazione ed è riuscito in prima persona con determinazione e positività ad affrontare e a superare i limiti imposti da una condizione difficile come quella della malattia. “Insieme a Matteo Marzotto, ho preso parte a diverse iniziative per divulgare l’importanza dello sport nella lotta quotidiana alla fibrosi cistica – spiega Henserberger – nonostante la mia malattia, affronto la vita con ottimismo e, grazie a un’innata capacità comunicativa, ho sviluppato grande facilità nelle relazioni col mondo che mi circonda”.



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