“I dati vanno letti su più giorni” e i modelli matematici “vanno fatti su data di insorgenza dei sintomi o su indicatori forti come il numero di ospedalizzazioni, che comunque non sono aumentate”. Lo sottolinea Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, intervenuto a 24Mattino su Radio24 sul tema dei dati diffusi ieri dalla Protezione Civile. L’esperto ribadisce che “è normale vedere alti e bassi, quello che è importante valutare è l’andamento complessivo della curva. Per avere un quadro realistico e vedere gli effetti delle misure adottate ci vuole ancora del tempo: dobbiamo aspettare fine mese”.

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