“Il cinema sta cambiando e in questo cambiamento il documentario, il cinema della realtà, è in spolvero. Il doc è diventato importante, anche perché ci sono le piattaforme, e continuerà a crescere nell’interesse del pubblico. Il documentario beneficia di una distribuzione più capillare rispetto a qualche anno fa. La mia sensazione è che la gente abbia sempre più bisogno del cinema del reale”. Piera Detassis, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, all’Adnkronos, individua così nei doc e nei loro ‘derivati’ un tassello fondamentale per il prossimo futuro del prodotto cinematografico. Le parole di Detassis poggiano sui fatti dell’ultima, recentissima, edizione del David: “I premi consegnati quest’anno sono stati indicativi delle tendenze del cinema italiano con – ricorda Detassis – il trionfo di un grande film su un fatto reale, un fatto crudo rivisitato con visionaria maestria, il ‘Dogman’ di Garrone (candidato a 15 David e premiato con 9, ndr); poi c’è stato ‘Sulla mia pelle’ di Cremonini (candidato a 10 David e premiato con 4) che racconta un’altra faccia dell’Italia, in totale sintonia con l’attualità”.

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