MADRID – L’esordio in Champions lascia l’amaro in bocca alla Juventus. In doppio vantaggio grazie a una prima metà di secondo tempo di grande calcio, la squadra di Sarri subisce nel finale la rimonta dell’Atletico che agguanta il 2-2 ed evita il ko casalingo. Ai bianconeri sono fatali le palle inattive, dalle quali scaturiscono entrambi i gol degli uomini di Simeone.
 
Un pareggio al Wanda Metropolitano è in senso assoluto un ottimo risultato (numeri alla mano, nelle ultime 23 gare interne in Europa i Colchoneros ne hanno persa soltanto una), ma visto come si era messa la sfida alla Juventus restano non pochi rimpianti. E la clamorosa occasione costruita in pieno recupero da Ronaldo non fa che aumentarli.

Cuadrado preferito a Bernardeschi

Sarri deve rinunciare all’infortunato Douglas Costa, mentre Pjanic è recuperato e parte titolare. Niente turnover, dunque: rispetto all’undici sceso in campo al Franchi l’unica novità è Cuadrado – preferito a Bernardeschi – al posto del brasiliano. Simeone si affida al talento di Joao Felix, schierato in tandem con Diego Costa che vince il ballottaggio con l’ex Morata.

Joao Felix impegna Szczesny

Il primo tempo regala un sostanziale equilibrio. La squadra di Sarri prova subito a gestire il possesso, ma al 10′ subisce una ripartenza di Joao Felix che tiene in scacco tre bianconeri e impegna Szczesny alla parata in angolo con un tiro di punta in stile calcio a cinque. A parte questa occasione, i Colchoneros provano a pungere soprattutto di testa su azione da palla inattiva.