Un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere campano di Ariano Irpino è stato sequestrato da alcuni detenuti. La notizia è diffusa dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che in una nota ritiene si tratti di un “sequestro annunciato in un carcere praticamente in mano ai detenuti”.

Numerosi agenti liberi dal servizio stanno convergendo nella struttura detentiva irpina insieme ad altre forze di polizia. proprio oggi il Sappe, attraverso Donato Capece ed Emilio Fattorello, rispettivamente segretario generale e segretario nazionale per la Campania del sindacato, aveva dato notizia dell’ennesima aggressione avvenuta ieri in carcere ad Ariano Irpino. Ieri verso le 11:45, un gruppo di detenuti a custodia aperta nel nuovo padiglione, giunti presso l’infermeria del vecchio padiglione, hanno forzato il cancello d’ingresso del reparto infermeria, spingendo con forza il poliziotto che aveva provveduto all’apertura del cancello.
Alcuni sono riusciti a entrare nel Reparto e aggredito con calci e pugni un agente e l’ispettore di polizia penitenziaria di Sorveglianza. “A nulla sono valse sino ad oggi le nostre denunce e le nostre azioni dirette alla nostra Amministrazione ed ad altre autorità e per questo è necessario che si provveda un immediato cambio ai vertici del carcere del Tricolle – dice Capece – il sequestro di un Agente in carcere ad Ariano Irpino è sintomatico di questa gravissima situazione”.

Violenta anche una aggressione nel carcere di Napoli-Poggioreale, dove un detenuto ha colpito con estrema violenza un agente, spaccandogli un labbro. “Colpa e conseguenza della protesta sconsiderata e incomprensibile di un detenuto ristretto nel Padiglione Roma, che si è scagliato contro il poliziotto – spiega Capece – sono state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. Mancano agenti e se non accadono più tragedie di quel che già avvengono è solamente grazie agli eroici poliziotti penitenziari, a cui va il nostro ringraziamento”. La richiesta del Sappe è “di dotare anche la polizia penitenziaria di pistola taser e spray al peperoncino”.

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