I nostri nonni o i genitori anziani dormono troppo e regolarmente anche di giorno? Un’eccessiva sonnolenza diurna e la mancanza di forze ed energia potrebbero essere la spia che qualcosa che non va. O meglio, il campanello d’allarme di un maggiore rischio di sviluppare successivamente patologie come diabete, ipertensione e altri problemi cardiaci. A mostrarlo è uno studio verrà presentato al 72° meeting annuale dell’American Academy of Neurology.

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Lo studio

I ricercatori hanno coinvolto quasi 11mila persone, di cui circa 3.700 con più di 65 anni. Lo studio si è basato su due interviste telefoniche ai partecipanti, svolte a distanza di tre anni l’una dall’altra. Le domande riguardano le abitudini del sonno, da quanto si dorme di notte e di giorno alla qualità del riposo all’eventuale presenza di apnee notturne, un parametro di cui gli scienziati hanno tenuto conto per svolgere correttamente l’indagine.

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L’eccessiva sonnolenza diurna

In particolare, gli scienziati hanno preso in considerazione la presenza di un’“eccessiva sonnolenza diurna”, o excessive daytime sleepiness” (EDS), un sintomo medico in cui la persona ha un sonno persistente anche di giorno, spesso associato a mancanza di energia, nonostante abbia riposato un numero adeguato di ore durante la notte. In generale a tutte le età è noto che questo disturbo può anche essere il segnale di una patologia sottostante, importante da scoprire, come la narcolessia o una sindrome delle apnee notturne. E oggi emerge che anche da solo, in età anziana, potrebbe essere in qualche modo associato ad altre patologie.


Sonno, cuore e metabolismo

Dall’indagine è emerso che circa il 23% degli over 65 – 840 persone – ha riportato di dormire anche di giorno e rientra nei criteri medici di una “eccessiva sonnolenza diurna” – excessive daytime sleepiness” (EDS). E fra questi partecipanti, il 41% ha riferito che la sonnolenza risulta essere un problema cronico. I criteri si basano su specifici questionari standard per valutare le caratteristiche del sonno. Lo studio ha dimostrato, a livello statistico, che tutte le persone over 65 che hanno una sonnolenza diurna eccessiva hanno anche un rischio più che doppio, circa 2,3 volte più alto, di sviluppare diabete o ipertensione entro i tre anni successivi, 2 volte più alto di un cancro, e ben 2,5 volte maggiore di una malattia cardiaca, il tutto sempre a distanza di tre anni.


Troppo sonno, un legame con cancro e artrite?

In particolare un gruppo (circa il 6,2%) di partecipanti che già nella prima intervista ha dichiarato di dormire spesso anche di giorno ha avuto una diagnosi di diabete entro 3 anni. Mentre fra chi non ha questi problemi di sonno la percentuale scende al 2,9%. Ma anche il rischio di cancro sembra leggermente più alto fra chi ha una sonnolenza diurna eccessiva: il 2,4% ha sviluppato un tumore a tre anni di distanza, contro lo 0,8% di chi non ha necessità di dormire anche di giorno.

Sempre dall’indagine è emerso che chi, soltanto nella seconda intervista, dunque nel secondo step dello studio, ha riferito di dormire anche di giorno ha un rischio più alto del 50% di avere malattie dell’apparato muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo, come artrite o lupus. Questi e gli altri dati sono ancora da interpretare e approfondire e non c’è un nesso di causa-effetto dato che si tratta di uno studio statistico che mette in relazione la sonnolenza diurna con altre malattie. Inoltre, gli autori precisano che i risultati sono frutto dei dati riferiti dagli stessi partecipanti e dunque potrebbero non essere precisissimi. Per tutte queste ragioni è necessario adottare cautela per studiare i risultati che tuttavia forniscono una prima indicazione di come avere troppo sonno, oltre alle ore di riposo notturno, può essere un segnale di qualcosa che non funziona perfettamente. E in ogni caso, anche quando si è giovani, è un elemento da riferire al medico.

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