Prima del ballottaggio a livello regionale io ho fatto un accordo con Paolo Alli, Salvini e quell’altro provinciale loro della Lega in cui Paolo Alli e Guidi (candidato sindaco uscito al primo turno, ndr), hanno detto che mi avrebbero appoggiato al ballottaggio e che io in cambio gli avrei dato un posto, quindi devo mantenere questa promessa che ho fatto io, Gianbattista Fratus, per cui per Aemme Linea Ambiente non do nessun consigliere in quota a nessun partito. Li scelgo io quindi”. E’ quanto emerge in una intercettazione dell’inchiesta sulle nomine a Legnano tra l’assessore alle Opere pubbliche Chiara Lazzarini, finita ai domiciliari, e l’assessore comunale Letterio Munafò, assessore con delega al personale. Una conversazione che sottende, a dire degli inquirenti, “le reali motivazioni sottese alla nomina di Martina Guidi”. 

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